Home page  
Visualizzazione Contributo


  • Visualizza tutti i contributi


    Albinoleffe: Madonna caso in famiglia  (2820 Click)
    Padre e figlio rispettivamente mister e giocatore
    10/06/2008
    D_and_T
    Sport
     

    Vai all'Articolo di GOAL (clicca la foto)

    «E' successo un po' per caso, mi sono trovato lì...». Armando Madonna racconta con disarmante semplicità il suo salto mortale: dalla Primavera alle finali playoff. Armando Madonna, detto Mindo, ci spiega come ha raddrizzato l'AlbinoLeffe.
    Suo figlio titolare: imbarazzante?
    «L'imbarazzo è stato suo, non mio. Io ho fatto una scelta tecnica, perché Nicola mi dava affidabilità: ha giocato un buon primo tempo, l'ho cambiato quando l'ho visto in difficoltà per i crampi. Lui però sta in un gruppo che sa a chi spetta prendere certe decisioni, per questo non è stato contento del mio arrivo. Il primo giorno gli ho spiegato che lo dovevo nei confronti di una società che aveva fatto tanto per me. Poi non ci siamo più parlati, lui vive solo da un anno e mezzo. Non è facile, ma io cerco di considerarlo un giocatore come gli altri».

     

    Vai all'articolo della Gazzetta dello Sport (scritto quando Madonna era ancora alla Primavera)

     

    Da Wiki

    Armando Madonna (Alzano Lombardo5 luglio 1963) è un ex calciatore italiano.

    Centrocampista di fascia di buone qualità tecniche, crebbe tra le fila dell'Atalanta, squadra della sua città, debuttando in prima squadra a soli 18 anni. Venne tuttavia mandato a maturare nelle serie minori a Piacenza, dove riuscì ad emergere contribuendo a portare la società emiliana dalla serie C2 alla serie B.

    Ritornò quindi a Bergamo, dove visse due intense stagioni in serie A giocando ad alti livelli, coronate da due presenze in coppa UEFA.

    Venne quindi ceduto alla Lazio, che dopo una stagione lo rimandò nuovamente in prestito a Piacenza in serie B. L'anno seguente militò nella SPAL, sempre in Serie B, dopodiché compì una scelta di vita trasferendosi all'Alzano Virescit, società del suo paese militante in serie D. La sua intenzione di concludere la carriera venne rimandata di anno in anno, fino a quando portò la squadra, di cui era diventato capitano irremovibile, alla serie B.

    Si ritirò dall'attività agonistica a 41 anni, iniziando la carriera di allenatore in categorie minori. Dal 26 maggio 2008 allena la prima squadra dell'AlbinoLeffe. Nelle prime tre partite ha collezionato un pareggio (2-2) contro il Frosinone, una sconfitta nella semifinale d'andata dei playoff contro il Brescia (1-0) e una vittoria nella partita di ritorno, sempre contro le Rondinelle (2-1). Ora guiderà i seriani in finale playoff per la promozione in Serie A contro il Lecce.

     
     

     




     
    438 Voti (Vota questo contributo )
     Stampa questa pagina Stampa

    UtenteData/OraCommento

    Non ci sono commenti per questo contributo



    Utente     Accedi/Registrati
    Commento  
    Codice di sicurezza       Che cos'è?



  •   Versione: 3.0