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    Le Mani Sulla Città  (882 Click)
    Regia di Francesco Rosi, 1963. Video tratti da You Tube
    13/12/2008
    nanus_08
    Cultura
     

     

     

    Film di impegno civile, è una spietata denuncia della corruzione e della speculazione edilizia dell'Italia degli anni sessanta[1].

    La didascalia del film dice: «I personaggi e i fatti sono immaginari, ma autentica è la realtà che li produce». Rod Steiger torna in parte su di un suo personaggio di qualche anno prima, essendo stato il protagonista di uno dei film più belli dedicati da Hollywood alla criminalità organizzata, interpretando magistralmente il ruolo di Al Capone.

    « Quello è il nuovo oro del Sud. Ma chi ce lo investe il denaro in una fabbrica, con tutti i problemi, i sindacati, gli operai »
    (Nottola ai suoi collaboratori)

    Il film è ambientato in una città del sud dell' Italia il cui nome non è mai nominato ma si comprende facilmente, dalle panoramiche, problematiche e dallo stesso accento dei protagonisti, che si tratta di Napoli. All'inizio un uomo guarda il paesaggio, indica i palazzi sullo sfondo e dice ai suoi collaboratori che la città si sta muovendo verso una data direzione, che è quella stabilita dal piano regolatore. Loro sono su di un terreno ad uso agricolo, e l'idea è quella di comprare la terra, cambiare il piano regolatore per deviare la crescita della città su tale terreno e costruirvi, guadagnando con il cambio di destinazione d'uso 70 volte tanto la spesa. Quell'uomo è Edoardo Nottola.

    Eduardo Nottola è un personaggio spregiudicato che ricopre un doppio ruolo, in quello che si potrebbe ben considerare conflitto d'interessi. Egli è sia un costruttore edilizio che un consigliere comunale della città in questione, e porta avanti il suo piano di speculazione edilizia che cambierà per sempre il volto della città. Tutto inizia quando un palazzo fatiscente, in fase di demolizione (con un solo muro in comune con un altro edificio ancora abitato), subisce un drammatico crollo. Due operai muoiono, un bambino resta ferito al punto che perderà le gambe. Scoppia lo scandalo, e i politici di sinistra subito accusano: dietro a tale tragedia non c'é il destino, ma Edoardo Nottola, consigliere comunale e costruttore edile, con il figlio che lavora all'ufficio comunale per le opere pubbliche.

    Niente riesce a fermarlo. Né il crollo di un fabbricato provocato dai lavori di demolizione condotti dalla sua impresa che causerà morti e feriti, né l'impegno del consigliere dell'opposizione De Vita, né il suo stesso partito.

    Alla fine l'avrà vinta su tutti, sarà eletto assessore all'edilizia e, con la benedizione del vescovo, darà inizio alla nuova speculazione edilizia.


  • È il film proiettato da Peppino Impastato al circolo Musica e cultura nel film I cento passi
  • Nella parte del consigliere dell'opposizione De Vita, Rosi utilizzo un attore non professionista, il deputato del PCI Carlo Fermariello



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