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    Borgolab Digital Village  (698 Click)
    A Borgofranco d'Ivrea banda larga contro il digital divide e servizi avanzati
    26/06/2008
    Movie&Sport
    Nuove Tecnologie
     
    Al via Borgolab Digital Village: banda larga contro il digital divide e servizi avanzati  
    Partito oggi con la conferenza stampa di presentazione tenuta a palazzo Marini, a Borgofranco d'Ivrea, il progetto Borgolab Digital Village, sviluppato da CSP in collaborazione con Netbrain e Eldy Onlus nell'ambito del programma regionale Wi-Pie per la diffusione della banda larga in Piemonte.


    Obiettivo del progetto è utilizzare la banda larga wireless ad altissima capacità per gestire servizi avanzati rivolti a cittadini e imprese. Si parla di videosorveglianza per perseguire reati ambientali, garantire presidi avanzati di protezione civile come il monitoraggio antincendio, permettere a vigili urbani e funzionari pubblici di accedere alla rete del Comune in mobilità con l'uso di smartphone e telefoni cellulari evoluti, ma anche di favorire l'accesso a internet a fasce di popolazione senior, over 55, tipicamente condizionata dai problemi di digital divide determinato da età anagrafica e scarsa offerta di tecnologia pensata ad hoc per il segmento di mercato cui appartengono.
    “Il nostro obiettivo è costruire dei servizi ICT avanzati che vadano oltre l'operazione elettorale” dice il Sindaco di Borgofranco d'Ivrea, Vincenzo Baruzzi “progetti che diventino patrimonio della comunità locale sfruttando le competenze in ICT di cui questo territorio, il Canavese, dispone. Supportando le imprese locali con idee di servizi e prodotti che servano sia alla PA che ai cittadini, le PMI sviluppano prodotti che possono poi essere venduti ad altri comuni nella logica del riuso e dei consorzi tra piccole amministrazioni. Un modello capace dunque di sfruttare le competenze presenti sul territorio e di generare un volano positivo proprio legato all'ICT senza togliere servizi ai cittadini ma portandoli la' dove servono. Il coinvolgimento delle associazioni e del tessuto economico locale è un modo per far sopravvivere questo progetto al di la' delle sorti elettorali del Sindaco, ma lavorando sui servizi a una fascia di popolazione, quella degli over 55, che non usano internet e che nel nostro Comune sono ormai oltre il 50%. Non e' solo al digital divide che abbiamo pensato ma anche al service divide, sia per i cittadini sia per il comune e la PA locale”.
    Il progetto finanziato nel quadro del Programma Regionale Wi-Pie per la diffusione della banda larga in Piemonte è stato supportato proprio per questa particolare attenzione alla dimensione di servizio. Secondo Roberto Moriondo, Dirigente responsabile Sistemi informativi della Regione Piemonte “La qualità del progetto sta proprio nell'attenzione alla domanda. Il Piemonte è passato da oltre 1000 comuni senza banda larga a soli 90, 70 dei quali con una popolazione sotto i 500 abitanti. Ma mentre la penetrazione in città supera il 50%, cioe' è molto utilizzata, nelle aree periferiche è il dato è decisamente inferiore e questo proprio perche' mancano i servizi. Ecco la qualità di Borgolab, un progetto che dedica la sua attenzione non solo alla diffusione della banda larga ma al suo utilizzo reale e da parte di popolazione tipicamente esclusa, come gli ultra 55enni.”
    All'infrastruttura tecnologica e di rete sviluppata da CSP, che include anche la parte di videosorveglianza e lo sviluppo dei software di riconoscimento avanzato per l'attività di controllo del territorio, si aggiunge la collaborazione di Netbrain ed Eldy Onlus per la gestione dei corsi di alfabetizzazione informatica agli anziani e la distribuzione dei CD autoinstallanti del software Open Source Eldy, pensato per un'accesso facile e semplificato a internet. “Il software sul mercato” dice Enrico Neri, Eldy Onlus “è tutto pensato per il segmento di mercato più ricco, quello dei giovani. Nello sviluppo di Eldy abbiamo messo insieme giovani sviluppatori e anziani per arrivare a un software che corrispondesse ai bisogni di accesso a internet di persone non abituate a questo nuovo media”.





     
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