Per i morti di Reggio Emilia

Eccezionale reperto. Su You Tube l'esecuzione di Fausto Amodei.

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Per i morti di Reggio Emilia
Eccezionale reperto. Su You Tube l'esecuzione di Fausto Amodei.
Per i morti di Reggio Emilia
 
Questa è la stagione in cui un poliziotto spara e ammazza, dall’altro lato dell’autostrada, un tifoso della lazio, Gabriele Sandri, bravo ragazzo e probabilmente di destra; la stagione in cui le camionette della polizia sono assaltate quando cercano di aprire le discariche; la stagione in cui ancora non vogliono ammettere cosa successe a Genova, alla scuola Diaz, dopo la morte di Carlo Giuliani.
Non inserisco in questo contesto, anche se potrebbe apparire esemplificativo del ragionamento, ciò che è successo a Catania pochi mesi fa dove è morto Filippo Raciti.
Queste recenti storie di sangue sono ben presenti alle giovani generazioni ma tutte, di un segno e dell’altro, hanno consolidato diffidenza, ostilità, a volte odio, che sono diventate sentire comune di centinaia di migliaia di giovani italiani. Pierpaolo Pasolini invitava a riconoscere i figli del popolo nelle divise dei celerini ma, nelle curve degli ultras, non è proprio questo il sentimento che ha attecchito.
A questo pensavo quando ivo ha pubblicato sulla sua MoviePage i primi album fotografici sulle curve italiane e il tifo. Qualche giorno dopo gli album sul tifo violento ivo ha pubblicato l’ Album “La mia musica”. Sono trasecolato. Nei bandabardò, modena city ramblers, fabri fibra si prosegue e reinterpreta la tradizione dei canti di protesta e in particolare quelli legati alla resistenza e alle lotte del movimento operaio.
Avevo scritto, la scorsa primavera, “ 25 Aprile, una telefonata e la Bandiera Italiana “ e avevo inserito in un album link il video del matrimonio della figlia di Fausto Amodei in cui viene improvvisata una ballata di nozze assai divertente.
Ero stupefatto che una remota radice della mia memoria fosse arrivata a uno dei nostri giocatori e sicuramente prima e indipendentemente dall’ avermi conosciuto.
Quello sforzo, iniziato nel 2007, di comunicare a questi ragazzi alcuni frammenti emergenti dal passato cercando così nuovi linguaggi di comunicazione, trovava negli album di ivo una risposta silenziosa,rincuorante, rigenerante.
Qual era però il punto di sintesi, e di partenza nel mio cuore, di questi due sentire, l’odio verso (quel)la polizia e le canzoni del movimento operaio, che ora, nel 2007, ivo mostrava aver fatto proprie ?
La risposta è semplice ed immediata: “Per i morti di Reggio Emilia”, di Fausto Amodei,   fortemente caratterizzata dai valori tradizionali della Resistenza e da un acre rancore verso la polizia assassina
Avevo 4 anni quando avvenne l’eccidio di reggio emilia e di tambroni ho letto sui libri di storia. Ricordo molto bene invece, ai tempi di De Lorenzo, qualche notte trascorsa fuori casa da mio padre. Al ginnasio ascoltavo “I dischi del Sole” e Fausto Amodei con Ivan Della Mea, Rudy Assuntino, Giovanna Marini e il Duo di Piadina erano la colonna sonora di un ragazzino esile che di certo negli scontri coi fascisti avrebbe avuto la peggio.
Per i Morti Reggio Emilia è stata sicuramente la prima canzone di protesta che io abbia ascoltato, e poi consacrato tra le canzoni eterne, in cui la polizia era riconosciuta nello stesso deprecabile modo in cui ora la sentono tanti ragazzi.
Sono passati quarant’anni da Peppone e Don Camillo, dai primi canti anarchici conosciuti, dal Sifar e dagli stadi cileni, dal Sacco e Vanzetti con Gian Maria Volontè e Riccardo Cucciolla, eppure ai giorni nostri, in un paese della basilicata, un ragazzo ha ascoltato ed è stato contaminato da quei nostri cupi pensieri.
La scorsa primavera ero stato invitato a una merenda sinoira e avevo avuto il piacere di incontrare e conoscere di persona, con la sua signora, l’ Architetto Fausto Amodei.
Già sapevo che per tutta la vita, come Enzo Jannacci, la sua professione principale non è stata quella di cantautore. Lo sapevo anche persona schiva e assolutamente distante da qualsiasi apparizione al di fuori dei tradizionali, e ormai remoti, luoghi del movimento operaio. Mai l’avevo visto in televisione (chissà se esiste qualche reperto ?) e i concerti cui avevo assistito mi avevano consegnato alla memoria un mito. Quante volte, davanti a un fuoco o sotto un palco, in un corteo o in un circolo, avrò cantato con compagne e compagni questa canzone?
Era buffo assai che “Per i morti di Reggio Emilia” fosse la radice comune tra alcune sensibilità di ivo e alcune mie nonché, contemporaneamente, fosse da alcuni mesi oggetto di una mia impudente richiesta all’autore, dopo l’ avvenuta conoscenza.
Dopo la merenda sinoira infatti ci eravamo scambiati qualche mail e approfittando della cortese disponibilità gli avevo richiesto un’esecuzione da poter diffondere su internet tramite You Tube.I tempi di queste cose, si sa, sono un po’ lunghi e gli album di ivo ci hanno dato un’accellerata.
Ho pubblicato oggi su You Tube il primo video di Fausto Amodei che canta dal vivo “Per i Morti di Reggio Emilia”. E’ stato registrato in occasione di una celebrazione di Duccio Galimberti, altra magica coincidenza coi ricordi emersi ai bordi dei campi di gioco dello scorso anno.  E’ un eccezionale reperto storico, è un affettuoso omaggio a un mito della gioventù, è un ricordo di questa stagione presente con ivo, è una PROPOSTA che giudico , purtroppo, attuale e coerente, rivolta ai tanti ragazzi che navigano sulle nostre pagine.
Ancora una volta mischio la nostra quotidianità e i frammenti di memoria cercando di collegare passato e presente. In questo caso intitolo a Beppe Riccheo, l’uomo più moderno che abbia conosciuto, il canale di You Tube che pubblica il video di Fausto Amodei.
A lungo ho esitato in quanto non sarebbe stata sbagliata la collocazione del video nel canale di esedratorino . Nei giorni della nostra Tredicesima Partita è infatti purtroppo mancato il nonno di miky. Alla falchera nuova, in un giorno feriale assolato, i numerosi parenti salutavano il nonno con la presenza della bandiera rossa della sezione PCI di Collegno e mentre miky, lontano dai campi, diventava uomo scoprivo, anche con lui, inimmaginabili radici culturali comuni.  Negli stessi giorni è sbarcato su You Tube il video Miky gol !...Miky gol ! in cui 25 ragazzi scalmanati fanno un tifo corretto e pittoresco al nostro piccolo mito di oggi. Li vedo troppo simili a quei ragazzi delle curve per accoppiare sic et simpliciter il mio mito di ieri con il mito di oggi. Il primo video correlato a quello di miky si chiama pop killer e la musica elettronica coi mixaggi impossibili potrebbe collegare nel futuro queste due storie. Non tocca a me, oggi, forzare ciò che forse avverrà.
Originale, reppata o mixata "Per i morti di Reggio Emilia"
sarà colonna sonora, io spero,  di nuove altre generazioni.


Scritto da nanus
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